Ex Cinema Roma, Angera

Concorso pubblico di rogettazione per il recupero on servativo e cambio d’uso in sala polivalente dell’ex cinema Roma, via Cavour, Angera (VA) Italy

Public design competition for the restoration and conversion into a multi-functional space of the ex-cinema Roma, via Cavour, Angera (VA) Italy

Design stage: Competition – 3rd place
Year: 2019
Client: Comune di Angera (VA) Italy

Project Description (ENG)

The project involves the conversion of the listed building into a multi-functional public hall. The ex-cinema has a long history and was built as a convent dating back the Roman age and developed through the middle-age and recent history with additions and new roofs. It is within an archaeological area of primary importance, close to the West bank of Lake Maggiore. The building was recently purchased by the public administration that will transform it into a public space. The design includes the new connections between the Council hall and via Cavour, responding with a traditional chiostro Lombardo inspired project. The use of Corten steel is an appropriate choice to the context, accessibility and inclusion are at the center of the design approach.

Descrizione del progetto (IT)

Il progetto riguarda la trasformazione dell’ex-cinema Roma in una sala polivalente pubblica.

L’impianto originale è di epoca romana, quando fu costruito un convento che venne poi ampliato e modificato nei secoli successivi. L’ambito urbanistico è di primaria importanza archeologica. L’area è nei pressi della costa ovest del Lago Maggiore. L’amministrazione pubblica ha acquistato di recente la struttura, che si trova adiacente agli uffici comunali e loro spazi esterni. L’intenzione è quella di creare una sala pubblica multi-funzionale e flessibile, creando nuovi accessi e connesioni: la risposta di progetto si è inspirata al tradizionale chiostro lombardo.L’acciaio corten è un materiale appropriato al contesto e caratterizza tutto il progetto. Accessibilità e inclusività sono al centro della strategia di design.

Credits
Studio Romeo Associati
Francesca Saia